Negli ultimi anni, l’HBIM (Historic Building Information Modeling) si è evoluto da semplice metodologia di modellazione a strumento strategico per la gestione del patrimonio edilizio storico. A differenza del BIM tradizionale, si applica a edifici esistenti e complessi, integrando in un unico modello digitale geometrie, materiali, informazioni storiche e stato di conservazione. Questo approccio consente una conoscenza più approfondita del costruito e rappresenta la base per interventi più consapevoli e mirati.
Tecnologie avanzate e modelli sempre più intelligenti
L’evoluzione dell’HBIM è strettamente legata all’introduzione di tecnologie come laser scanner 3D, fotogrammetria e LiDAR, che permettono di acquisire dati estremamente precisi. A queste si affiancano sistemi intelligenti capaci di riconoscere elementi architettonici e supportare la modellazione automatizzata. L’integrazione con digital twin, IoT e intelligenza artificiale sta trasformando i modelli HBIM in strumenti dinamici, in grado di monitorare gli edifici in tempo reale e supportare una gestione più efficiente e predittiva.

Applicazioni, sostenibilità e prospettive future
Oggi l’HBIM trova applicazione in ambiti che spaziano dal restauro alla valorizzazione del patrimonio, fino alla riqualificazione urbana e alla sostenibilità. La possibilità di analizzare le trasformazioni nel tempo e pianificare interventi meno invasivi contribuisce a una gestione più sostenibile e intelligente degli edifici storici, rendendo questa metodologia sempre più centrale per il futuro del costruito.