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Nel flusso di lavoro BIM, Revit non serve solo a modellare in 3D, ma anche a gestire l’evoluzione temporale dell’intervento. Grazie al sistema delle fasi di progetto, è possibile rappresentare i diversi momenti del ciclo edilizio, come lo stato esistente, le demolizioni e le nuove costruzioni. Un approccio che rende il progetto più leggibile, ordinato e coerente, soprattutto nei casi di ristrutturazione.
 

Fasi, trasformazioni e controllo visivo

Le fasi permettono di dare un ordine temporale agli elementi del modello, e Revit le utilizza anche per rappresentare graficamente cosa è già presente, cosa verrà rimosso e cosa sarà costruito. In questo modo, ogni vista diventa una fotografia precisa del progetto in un determinato momento, migliorando la comprensione e la comunicazione tra progettisti, imprese e clienti.



Panoramica delle fasi di progetto in Revit: esempio di suddivisione temporale tra stato esistente e nuova costruzione.

 

Un modello che evolve con il progetto

Integrare le fasi in un progetto Revit significa trasformare il modello BIM in uno strumento dinamico e completo. Le fasi aiutano a pianificare meglio, a documentare in modo più efficace e ad anticipare criticità. È un piccolo sforzo iniziale che può fare una grande differenza in tutte le fasi del lavoro.


Vuoi saperne di più? Leggi qui l’articolo completo Come funzionano le fasi in Revit nel workflow BIM